Onde d’urto focali: quando e perché possono aiutarci a stare meglio
Ciao, sono il Dr. Luca Savio, ortopedico in servizio presso l’Ospedale Civile di Pinerolo. Da anni, mi occupo di quei fastidiosi dolori muscolo-scheletrici che limitano i movimenti di tutti i giorni. Oggi voglio parlarvi di una terapia efficace e non invasiva che utilizzo con successo anche qui al Poliambulatorio Punto San Lazzaro di Pinerolo: le onde d’urto focali.

A cosa servono? Le principali applicazioni
Le onde d’urto non sono una cura miracolosa per tutto, ma sono un’arma potentissima contro diverse patologie ostinate. Sono particolarmente indicate per:
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Spalla dolorosa: Tendinopatie della cuffia dei rotatori e calcificazioni.
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Gomito del tennista (epicondilite) e gomito del golfista.
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Dolori al ginocchio, come la sindrome rotulea o la tendinite del rotuleo.
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Sperone calcaneare e fascite plantare (quel dolore acuto sotto al tallone che si sente al primo passo del mattino).
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Tendine d’Achille infiammato.
In pratica, sono ideali per tutti quei problemi cronici ai tendini che non migliorano nonostante riposo, farmaci o fisioterapia.
Come funzionano? Non è “magia”, è scienza!
Molti pazienti mi chiedono: “Dottore, ma queste onde fanno male?”. La risposta è: si avverte una specie di “picchiettio” profondo, ma il trattamento è in genere ben tollerato.
Le onde d’urto sono impulsi meccanici ad alta energia che, applicati sulla pelle in corrispondenza della zona dolente, svolgono tre azioni fondamentali:
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Stimolano la rigenerazione: “Risvegliano” e accelerano i naturali processi di guarigione dei tessuti.
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Riducono il dolore: interrompono il circolo vizioso del dolore cronico.
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Sciolgono le calcificazioni: frammentano i depositi di calcio che causano dolore, permettendo al corpo di riassorbirli.
Perché è fondamentale la visita e una diagnosi precisa prima di tutto
Questo è il punto che mi preme sottolineare di più: le onde d’urto devono essere prescritte e praticate da un medico, meglio se specialista in Ortopedia.
Prima di qualsiasi trattamento, è essenziale fare una visita approfondita e, se necessario, un esame diagnostico (spesso un’ecografia muscolo-tendinea). Perché?
Perché il successo della terapia dipende dall’aver individuato esattamente il punto da trattare, il tipo di problema e la sua gravità. Non si spara nel buio! Solo con una diagnosi precisa possiamo personalizzare il trattamento (regolare l’energia, la frequenza, il numero di impulsi) e aspettarci risultati veri e duraturi.
Se un dolore ai tendini vi sta tormentando da settimane, non esitate a parlarne con il vostro medico. Sono a vostra disposizione per una valutazione qui al Poliambulatorio Punto San Lazzaro, per capire insieme se le onde d’urto possono fare al caso vostro.
Un caro saluto,
Dr. Luca Savio
Poliambulatorio Punto San Lazzaro
1° Piano,
Email: puntosanlazzaro@gmail.com
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