ozonoterapia

L’OZONO CONTRO IL VIRUS

L’APPELLO DEI MEDICI DELLA SIOOT

Nell’attuale e delicata situazione di emergenza, con l’obiettivo di limitare la diffusione del Coronavirus attraverso l’utilizzo dell’ozono, i medici SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia) chiedono ai colleghi infettivologi, anestesisti e rianimatori di riflettere sull’opportunità di usare l’ozonoterapia sui pazienti infetti e ricoverati:

“I pazienti cronici e anziani che si sottopongono ad ozonoterapia sono più resistenti alle infezioni. É già stato ampiamente dimostrato che l’ozono, normalmente prodotto dai nostri globuli bianchi, svolge contemporaneamente un’azione antinfiammatoria, antibatterica e virustatica; aumenta l’attività mitocondriale, migliora la funzionalità del microcircolo e l’ossigenazione tissutale.

[…] Non è alternativo all’uso dei farmaci, anzi è un potenziatore del farmaco. Tutto ciò senza lasciare tracce in ambiente.
Circa 3 mila pubblicazioni scientifiche censite da PubMed documentano questi effetti. La molteplicità degli effetti benefici dell’ozonoterapia e l’assenza di effetti collaterali ci hanno indotto a lanciare questo appello.

L’ozono uccide gli organismi parassitari per lisi cellulare attaccandone con meccanismo ossidativo le membrane protettive, senza lasciare residui chimici.
I virus prima vengono inattivati e poi fisicamente distrutti.

Le persone colpite da influenza (nell’eventualità di difficoltà respiratorie, febbre e polmonite) dovrebbero al più presto essere trattate quotidianamente secondo il protocollo SIOOT di ossigeno ozono, senza interrompere le terapie in atto.
(La previsione di trattamento delle polmoniti va da un minimo di 4 a un massimo di 8 giorni.)

È necessario igienizzare gli ambienti tramite l’immissione nell’aria di dosi di ozono […]

Inoltre si riduce il rischio di contaminazione operando attraverso la sterilizzazione delle merci in ingresso e in uscita, nonché procedendo con la sanificazione di ambienti ad alta affluenza (quali aeroporti, stazione e uffici).

Sinora non è stato osservato nessun batterio o virus resistente all’ozono SIOOT. Sono già stati pubblicati lavori che dimostrano l’effetto battericida e virustatico dell’ozono.
Se l’ozono fosse utilizzato, sia per disinfettare gli ambienti sia per curare i pazienti (almeno nei centri di rianimazione e negli ospedali per malattie infettive), potrebbe essere ridotta notevolmente la mortalità per infezioni, contribuendo anche alla riduzione dell’antibiotico resistenza, vera minaccia per l’umanità”.

I MEDICI SIOOT: DOTT. SIMONETTI, DOTT. VAIANO, PROF. RICEVUTI, PROF. VALDENASSI, PROF. FRANZINI

Questa è una doverosa opportunità da non perdere per realizzare una terapia sempre più efficiente, tramite un protocollo di pratica medica, stilato dalla Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia:

  1. L’Ossigeno Ozono Terapia è una pratica medica empirica ragionata e suffragata da una cospicua bibliografia.
  2. Utile a raggiungere una inattivazione del virus
  3. Attivare il sistema immunitario cellulare e umorale
  4. Ridurre i processi d’infiammazione/apoptosi e favorire le vie molecolari dello stress antiossidativo
  5. Correggere in breve l’ipossia

A questo proposito vorremmo precisare che la pratica dell’Ossigeno Ozono Terapia è già da molti anni utilizzata e ad oggi conta circa 3000 medici.

Secondo i risultati di un esperimento condotto in Cina nel laboratorio nazionale P3 guidato dal Professor Li Zelin, l’ozono si è dimostrato efficace nell’uccidere il virus Sars inoculato su cellule renali di scimmia verde, realizzando un tasso di uccisione del 99,22%.

Il virus scoperto a Wuhan e il virus Sars appartengono entrambi al ceppo dei coronavirus. I ricercatori hanno scoperto che il Covid-19 è simile per l’80% al virus della Sars. E’ quindi ragionevole prevedere che l’ozono possa essere ugualmente efficace nella prevenzione e nel controllo del nuovo coronavirus.

Abbiamo esperienza clinica diretta che diversi pazienti affetti da broncopolmonite, trattati con Ossigeno Ozono Terapia SIOOT, abbiano manifestato ottimi risultati riducendo i tempi di malattia. In questi pazienti si è evidenziato un pronto recupero dell’ipossiemia e del quadro radiologico. Sottolineiamo che la pratica con Ossigeno Ozono SIOOT non è incompatibile con la terapia farmacologica.

Per questi motivi molti colleghi hanno sottolineato l’urgenza e confermato la loro disponibilità a praticare fin da subito l’Ossigeno Ozono Terapia ai pazienti affetti da COVID-19.

SIOOT consiglia che il protocollo venga svolto esclusivamente in strutture qualificate.

SIOOT si impegnerà ad attrezzare adeguatamente (massimo 15 reparti ospedalieri/universitari) secondo quanto previsto dal protocollo stesso stipulando una procedura snella ed efficace tra il reparto della struttura ospedaliera e SIOOT.

Nella puntata di Petrolio trasmessa su Rai2 il 28/02/2020, che potrete rivedere integralmente oppure direttamente al tempo 2:11:40 cliccando sul link sottostante, è stato dato ampio spazio a dimostrazione della comprovata efficacia dell’ossigeno-ozono terapia quale trattamento del Coronavirus (COVID-19):

https://www.raiplay.it/video/2020/02/petrolio-files-2020—antivirus-f9d56922-7760-4823-9bac-699eee6258e1.html

L’EFFICACIA DELL’OZONO NELLA CURA DEI PAZIENTI AFFETTI DA COVID-19

In molti ospedali è stato messo in pratica l’utilizzo dell’ozonoterapia affiancato ai farmaci per curare il Covid19.
Questa pratica ha aumentato la percentuale di guarigione anche nei pazienti gravi ed accelerato il tempo di guarigione nei pazienti meno gravi.
Va anche detto che l’ozonoterapia, rispetto ai più comuni farmaci utilizzati, non solo è meno costosa ma è priva di pericolosità in quanto è una terapia del tutto naturale.

I professori della SIOOT hanno presentato i dati raccolti alla camera dei deputati italiani e hanno così potuto indicare gli effetti benefici e sorprendenti ottenuti nei pazienti sottoposti a trattamento.
È stata riscontrata una riduzione del rischio di morte per Covid del 85% dopo soli 4/5 trattamenti di ozono in aggiunta ai farmaci (ovvero nell’arco di 10/12 giorni).

Nel report presentato, è stato evidenziato che nei pazienti affetti da Covid19 le difese immunitarie crescono del 100% dopo 3 trattamenti di ozono terapia e che il sintomo della febbre scompare, in molti casi, mentre si normalizza la funzione renale e il battito cardiaco nei pazienti gravi.
La SIOOT, inoltre, ha riscontrato che nei pazienti affetti da Covid19 degli ospedali italiani, si ha avuto una percentuale del 94% di guariti tra pazienti non intubati e del’84% tra quelli intubati.
Questo perché l’ossigeno ozonoterapia implementa la risposta del sistema immunitario in presenza di virus.

“L’ARMA IN PIÙ” CONTRO IL CORONAVIRUS

Negli ospedali dove è stata usata, l’ozonoterapia si è rivelata efficace contro il coronavirus.
All’ospedale di Udine il Prof. De Monte (Azienda Sanitaria Universitaria “Friuli Centrale”) ha trattato con ozonoterapia 36 pazienti con polmonite e difficoltà respiratorie; di questi il 99% ha subito un miglioramento immediato ed alcuni sono stati dimessi a breve dall’ospedale.

Il Prof. Franzini, presidente della SIOOT (Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia), riferisce: “Nei  16 ospedali che utilizzano l’ossigeno-ozono in maniera precoce nei pazienti con coronavirus, si è visto che questa terapia impedisce le gravi conseguenze del virus sui polmoni e sulla microcircolazione”.

Inoltre ribadisce 4 punti ben noti dell’ozonoterapia che ne spiegano l’efficacia nei pazienti colpiti dal virus COVID-19

  • Un’azione antivirale diretta dell’ozono, che distrugge gli involucri capsulari dei virus.
  • Un miglioramento nella saturazione di ossigeno nel sangue.
  • Un’attività antitrombotica dell’ozono (largamente descritta in letteratura scientifica).
  • Il potenziamento delle difese immunitarie (per la stimolazione di sostanze che attivano le difese immunitarie con cellule come i linfociti e i macrofagi).

Proprio quest’ultimo potrebbe essere importante nella fase 2 della pandemia per i soggetti “a rischio”. L’ozonoterapia aumenta le difese immunitarie, anche eseguita in soggetti non ammalati, potenziando la cosiddetta immunità primaria. Questa è il primo meccanismo che abbiamo “già pronto” e ci difende da tutte le infezioni.  
Abbiamo anche l’immunità secondaria, cioè la produzione di anticorpi (ma essa si instaura ben più lentamente durante la malattia).
Dopo la malattia, gli anticorpi specifici contro l’agente infettante, si trovano nel sangue e impediscono ulteriori infezioni da parte di quel microrganismo.

Nella fase 2 il coronavirus continuerà a circolare per molti mesi e tutti saranno a rischio di contagio, soprattutto gli anziani e i portatori di patologie croniche. E’ in questi soggetti che vediamo una particolare indicazione all’ ozonoterapia, una procedura semplice e priva di controindicazioni (Si prelevano al paziente 200 millilitri di sangue, che sono lasciati interagire con l’ozono per una decina di minuti e gli vengono poi reiniettati).

Tre-quattro sedute è il numero delle procedure attuate negli ospedali che hanno utilizzato con successo l’ozonoterapia nei pazienti COVID. Chiunque desideri rafforzare le proprie difese immunitarie può sottoporsi a questa procedura sicura, non dolorosa e totalmente priva di effetti collaterali.

LA TESTIMONIANZA PRATICA DELL’ONOREVOLE CLAUDIO PEDRAZZINI

L’onorevole Claudio Pedrazzini, lodigiano appartenente al Gruppo Misto della Camera, è stato il primo deputato italiano ad essere trovato positivo al Covid-19 ed è guarito anche tramite l’ozono.
Da tempo conosceva l’Ossigeno Ozono Terapia ed ha sperimentato sulla propria pelle gli enormi effetti benefici che questo tipo di terapia ha su questo terribile virus che sta sconvolgendo le nostre vite.

Ecco una sua breve intervista nella quale ci racconta la sua esperienza e la lotta con la malattia, sconfitta grazie all’aiuto dei nostri fantastici medici ed infermieri ed il sapiente uso dell’Ossigeno Ozono Terapia:

   «Nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 marzo avevo una piccola febbre che andava e tornava. Lunedì 9 marzo avevo una temperatura di 37,5 gradi che si manteneva costante. Allora ho deciso di fare subito il test e il giorno seguente mi hanno comunicato che ero positivo. Ho informato subito la Camera dei Deputati e sono entrato in quarantena.
Nei successivi cinque giorni ho avuto febbre alta sopra i 38 gradi e provavo una sensazione di fiato corto. Il virus Covid-19 mi stava attaccando i polmoni. Conoscevo già i benefici dell’ossigeno ozono terapia, per questo ho fatto subito, in pochi giorni, due grandi autoemoinfusioni (GAE), consistenti nel prelievo di un quantitativo di sangue che viene ozonizzato e re infuso. Insieme alla GAE, bevevo ogni giorno tre o quattro bicchieri di acqua ozonizzata. Inoltre facevo esercizi respiratori più volte al giorno.
Nel giro di 9 giorni, dopo aver praticato quattro GAE, aver bevuto l’acqua ozonizzata e fatto esercizi respiratori, la febbre è scomparsa, così come la sensazione di fiato corto. E tutti i parametri medici sono tornati normali.
Nei giorni 24 e 26 marzo ho fatto due tamponi consecutivi, i cui risultati hanno confermato la mia completa guarigione. Non c’è più traccia del virus Covid-19 e lo stato di salute è ottimo.

Posso dire con certezza che l’ossigeno ozono è stato determinante nel farmi guarire in tempi brevi. Conoscevo già le proprietà dell’ozonoterapia e la praticavo a titolo cautelativo perché ho avuto un problema cardiaco all’età di quattro anni.
Quando si è manifestato il contagio da Covid-19 ho subito pensato di ricorrere all’ossigeno ozono. Il virus attacca il microcircolo di polmoni, cuore, fegato e reni. Conoscevo gli studi e i buoni risultati dell’ossigeno ozono per guarire persone affette da polmoniti gravi.
Avevo ascoltato con molto interesse la relazione che il prof. Marianno Franzini, Presidente internazionale della SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia), aveva tenuto presso la Commissione Affari Sociali della Camera il 4 luglio del 2019.
In quella circostanza, Franzini aveva illustrato i risultati dell’ossigeno ozono terapia per contrastare l’antibiotico resistenza. Uno dei casi mostrati si riferiva, appunto, ad un paziente con una polmonite gravissima.
Per questo motivo, appena sono risultato positivo, mi sono fatto praticare subito una GAE. Il Covid-19 è un virus che va affrontato il prima possibile con l’ossigeno ozono, bisogna neutralizzarlo subito per evitare gli effetti dannosi dell’infezione che portano le persone a peggiorare fino alla necessità di ricorrere alla terapia intensiva.
L’ossigeno ozono terapia ha contribuito in maniera significativa alla mia guarigione, e lo ha fatto in tempi brevi, molto inferiori a quelli prevedibili. Per questi motivi, credo che sia necessario far conoscere e praticare l’ozonoterapia, come da protocollo della Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT), a quanti più medici possibile.
L’ozonoterapia è altamente efficace, ha costi bassissimi, limita i tempi di decorso della malattia e non ha nessun effetto secondario o residuo. So che molti medici non conoscono l’ossigeno ozono terapia, e che ci sono anche pregiudizi. Credo che sia il momento di superarli e praticare l’ozonoterapia in maniera vasta e diffusa: in tal modo potremo abbattere il Covid-19 in maniera efficace e in tempi rapidi
».

L’OZONO NELLA CURA DELLA SINDROME POST COVID-19

Di recente è stata individuata una sindrome caratterizzata da un corredo di sintomi in pazienti che hanno contratto la infezione da COVID-19.
La causa di questi sintomi è quasi certamente multifattoriale, potrebbe essere dovuta a risposte immunitarie alterate o eccessive, infiammazioni cardiopolmonari o sistemiche, infiammazioni vascolari o disturbi della coagulazione, può essere anche dovuta a danno diretto provocato dalla replicazione virale nel corso della fase acuta della malattia.

La suddetta sindrome non è ne’ ben definita ne’ ben compresa, anche perché le ricerche su cui basarsi sono appena all’inizio. Il termine si riferisce a pazienti in cui persistono o si sviluppano sintomi al di fuori dell’infezione virale iniziale, ma di cui non si conoscono né la causa né la durata.

Tali disturbi sono spesso assolutamente aspecifici come:
– una tosse persistente,
-dolori muscolari,
-stanchezza importante,
-insonnia.

Ma sono descritti anche sintomi che possono essere riferiti ad interessamento di sistemi specifici:
– annebbiamento mentale,
-difficoltà di memoria o concentrazione,
-perdita dell’olfatto e di conseguenza del gusto,
-mialgie diffuse,
-affanno per sforzi lievi,
-stanchezza perdurante,
-tachicardia,
-nausea,
-diarrea.

Un importante studio della SIOOT ha evidenziato i benefici clinici di un protocollo di applicazione ozonoterapica, con risultati clinici notevoli.
Più di recente, in seguito alla individuazione di una sindrome Post-COVID clinicamente definita, la SIOOT ha proposto un protocollo di trattamento dei sintomi, di tale sindrome, con ozono terapia.

Nella mia esperienza personale ho potuto constatare che tutti i pazienti affetti da sindrome post Covid-19, venuti alla mia osservazione e trattati con protocollo SIOOT (per la Sindrome post Covid-19), hanno ottenuto rapidi e sostanziali benefici, in particolare per la difficoltà respiratoria, l’affaticamento muscolare, come anche sulla difficoltà di concentrazione.” Dott. F. Iannò

Per concludere con la ossigeno ozono terapia, oggi abbiamo diversi protocolli di intervento nella lotta contro il virus Covid-19:
un primo protocollo da adottare in fase di profilassi,
un secondo protocollo in fase di malattia acuta
e infine un protocollo da impiegare nella fase di recupero post critica della sindrome post Covid-19.

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Trattamenti di ozonoterapia effettuati dal Dr. Antonio Lazzari

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